Composto dai profumieri Nathalie Lorson, Marie Salamagne, Honorine Blanc e Olivier Cresp, BLACK OPIUM è giocato sull'intensità che nasce dall'incontro tra oscurità e una morbida luminosità.
Irrinunciabile come il primo sorso di caffeina, deliziosamente elettrizzante e luminoso come un bouquet di fiori bianchi, sfaccettato da ammalianti note boisé, questo squisito orientale di nuova generazione segna una rottura con la composizione dei profumi classici ispirandosi al movimento artistico del “chiaroscuro”, che pone l'accento sulla tensione tra ombra e luce, bianco e nero.

Giocando sul paradosso tra l'accordo amaro dei chicchi di caffè, ingrediente mai utilizzato in una fragranza femminile in una simile concentrazione, e la luminosità dei fiori bianchi, BLACK OPIUM dona una sensazione di ebbrezza che sfiora l'estasi.    
Un preludio che risveglia. La nota di chicchi di caffè colpisce in pieno scuotendo i sensi. Poi, si addolcisce e si fa femminile a contatto con i fiori bianchi, il gelsomino sambac e l'assoluto di fiori d'arancio, fino a creare dipendenza, esaltata dalla divina prelibatezza del baccello della vaniglia e dalle note boisé del cedro e del patchouli che conferiscono a questa scia la sua opulenza, la sua profondità e la sua misteriosa eleganza. 

Come un raggio di sole attraverso l'oscurità di una stanza, questo gioco di luce e ombra si fa immediatamente sovversivo, stuzzicando la curiosità di coloro che si avvicinano, invitandoli ad assaporarne di più. Un gioco olfattivo affascinante a cui abbandonarsi con piacere, terribilmente intenso.

Audace? Forse. Crea dipendenza, elettrizza? Assolutamente.